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Chi siamo

Abbiamo conosciuto Suor Giuseppina Riotti, Figlia di Maria Ausiliatrice, nel 1977 quando nostra figlia Barbara ha iniziato a frequentare la Scuola Maternadi Biumo Inferiore (Varese). A Biumo è rimasta per dieci anni e nel frattempo anche nostro figlio Fabio ha frequentato la stessa scuola.
Abbiamo sempre mantenuto dei buoni rapporti con lei e questi si sono incrementati quando a metà degli anni 80 è andata missionaria in Etiopia. Durante uno dei suoi soggiorni l’ho incontrata e le ho chiesto se potevamo fare un’adozione a distanza con la sua Missione. “Non siamo organizzate ma se vuoi ho delle foto di alcune bambine e se vuoi fare qualcosa vedi tu!” Mi ha dato la foto di Mabrat ed è stato amore a prima vista! Oggi di lei non sappiamo più niente ma tante altre Mabrat sono entrate nella nostra famiglia.
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Aiutiamoli non per tranquillità di coscienza ma perchè il Signore possa dire:
“Avevo fame e mi avete dato da mangiare, avevo sete e mi avete dato da bere”
 
 

Novembre 2011


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Per anni abbiamo desiderato tanto visitare questo paese ma la situazione di guerra Etiopia-Eritrea ci ha fatto rinunciare poi finalmente nel 2000 siamo riusciti a partire. Prima mio figlio Fabio, poi mio marito ed io. Mio figlio Fabio dopo la sua esperienza in Missione dice: “L’Etiopia è stata un’ una bellissima esperienza ed ho imparato che non bisogna rimanere indifferenti anche a ciò che è difficile accettare, capire. Non stare ad osservare ma partecipare. Non chiudere gli occhi. Non rimanere insensibili. Auguro a tanti un incontro del genere perché è bello confrontarci con chi ha una vita completamente diversa dalla nostra. E’ un’esperienza che lascia molto, che ci fa pensare e ci insegna a fare spazio agli altri."
Renato ed io siamo stati 7 volte in Etiopia dal 2000 ad oggi. L’Etiopia e' senza dubbio uno dei paesi più poveri del mondo. La miseria si tocca con mano, mendicanti, vecchi, lebbrosi, storpi, profughi, mamme con bambini piccoli che vivono sul ciglio della strada, persone che hanno addosso solo uno straccio per coprirsi... e chi più ne ha più ne metta! In noi sono rimasti impressi anche gli odori delle case fatte con lo sterco, delle fogne, il profumo delle spezie, dell’incenso, dell'erba messa per terra nelle case e nei negozi nei giorni di festa, il profumo degli eucalipto.
Ma in noi rimarrà per sempre l’immagine di tanta gente che ci sorrideva, che ci prendeva la mano, che ci accoglieva con affetto e che ci sorrideva. Bambini poveri, stracciati ma con un sorriso sempre sulle labbra.
Ci hanno sempre colpito l’educazione, la dignità di questa gente.
 
Nel 2006 abbiamo realizzato una pubblicazione nella quale raccontiamo le nostre sensazioni nell'incontro con l'Etiopia. In queste pagine abbiamo raccontato l’esperienza di Fabio a novembre del 2000, quella mia e di mio marito Renato per quattro volte dal 2000 al 2006 e quella di Jessica una ragazza allora diciottenne nata e cresciuta nella nostra Parrocchia e che ha trascorso un mese nel 2006 a Dilla presso le nostre Suore.
 
L’incontro con questa realtà ha talmente coinvolto la nostra famiglia da decidere di istituire un’Associazione Onlus: “Un amico in Etiopia” per aiutare la Missione delle nostre Suore ad Addis Abeba. Siamo un’Associazione a gestione familiare e che si occupa di solidarietà a distanza.
E’ vero noi siamo una goccia ma – come ci dice Suor Giuseppina Riotti – una goccia continua e che sembra proprio non abbia a finire (speriamo!!!).
 
Le Figlie di Maria Ausiliatrice sono in Etiopia dal 1984 ed hanno 4 case: Addis Abeba, Dilla, Adwa, Zway. Le Suore che abbiamo conosciuto in questi anni arrivano da tutte le parti del mondo (Corea, Filippine,Brasile, India, Ecuador, Kenia, Italia e dall’Etiopia stessa) e quindi con culture diverse ma hanno tutte veramente un’enorme voglia di fare e di lottare. Il loro lavoro è rivolto in particolare alle bambine, alle giovani sia con la Scuola che con l’Oratorio.
 
 
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Ad Addis Abeba la Missione delle Figlie di Maria Ausiliatrice si trova nel quartiere di Makanissa una zona poverissima alla periferia sud-ovest della città, toccata da tutte le povertà e miserie connesse con il fenomeno dell’urbanizzazione.
E’ una zona costituita da 50.000 abitanti dei quali il 70% è rappresentato da giovani in prevalenza ragazzi di età inferiore ai vent’anni.
Molte famiglie vivono in abitazioni fatte di cartone, plastica, stracci che non offrono nessuna protezione per il freddo e la pioggia, in una località con due stagioni di pioggia all’anno a 2.500 mt d’altezza.
Alla Missione viene data la possibilità a oltre 120 bambine di imparare l’alfabeto (260 simboli). In Etiopia per poter frequentare la scuola elementare occorre conoscere l’alfabeto e normalmente si impara alla scuola materna; le bambine che frequentano la scuola di Makanissa sono davvero poverissime e se le suore non le aiutassero non imparerebbero a leggere e scrivere e alcune possono poi continuare la scuola.
Quando al mattino arrivano alla Missione per loro è una grande gioia: sono felici di trovarsi con tante amichette con le quali giocare, felici di potersi lavare e tenersi pulite, felici di essere curate, felici di avere le orribili piaghe guarite, felici di indossare indumenti puliti, felici di avere la colazione assicurata...
Nessuna delle bambine paga una retta, tutto il materiale scolastico viene dato gratuitamente dalle Suore. Il gruppo delle bambine si rinnova ogni anno perché dopo averle preparate per sostenere l’esame di ammissione, a settembre sono accolte nella scuola statale.
Ma l’aiuto delle Suore continua perché le loro famiglie non possono farsi carico delle spese e senza il sostegno della Missione non farebbero più frequentare la scuola alle bambine.